CARRON SPA
RISULTATI IN CRESCITA NONOSTANTE LA CRISI
Treviso 31 maggio 2012. Risultati positivi nel 2011 per la società di costruzioni, opere pubbliche e restauri Carron Spa di San Zenone degli Ezzelini (Treviso).
L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio di esercizio 2011 rilevando ricavi per 121,4 milioni di euro, con un aumento del 2,3% sull’esercizio precedente. In crescita anche l’Ebitda, che ha toccato quota 9,68 milioni di euro, con un incidenza pari al 7,97 % sul valore complessivo della produzione.
L’utile ante imposte è stato di 5,5 milioni di euro. In miglioramento tutti i principali indicatori economico-patrimoniali e di rating finanziario pur in presenza di un contesto congiunturale particolarmente critico.
Nel 2011, la Carron ha portato a termine importanti cantieri come il nuovo quartier generale della Diesel, noto brand della moda in provincia di Vicenza, il completamento, ristrutturazione e adeguamento degi immobili, nonché le sale operatorie del presidio Ospedaliero di Conegliano, la realizzazione del nuovo centro commerciale Le Terrazze a La Spezia, il completamento del restauro di Palazzo Dondi dell’Orologio a Padova e i lavori per la realizzazione della Variante di Moline sulla S.R. 50 del Grappa e del passo Rolle nel Comune bellunese di Sovramonte, mentre sono in corso i lavori per le nuove strutture e il “Visit Center” dell’Orto Botanico della città patavina.
Attualmente la società è impegnata nella realizzazione dell’ Atelier Bottega Veneta, nuova sede di uno dei principali player del lusso mondiale.
Sul settore delle opere infrastrutturali è impegnata nei lavori della terza corsia dell’autostrada A4 da Quarto d’Altino a San Donà concesse in appalto da Autovie Venete Spa e nelle opere complementari del passante Mestre – Casale sul Sile per Veneto Strade Spa.
Il portafoglio lavori dell’impresa si presenta interessante, potendo contare, in prospettiva, sulla esecuzione di appalti per l’ammontare di oltre 481 milioni di euro, variamente distribuiti sulle principali aree geografiche del nord Italia, comprendenti opere di edilizia infrastrutturale, anche in Partenariato Pubblico Privato e opere di tipo civile.
In Trentino, la Carron sta conducendo diversi appalti infrastrutturali per conto della Provincia, relativi alla realizzazione dei servizi acquedottistico e fognario di Paneveggio, il ripristino dell’ecosistema lacustre in zona lago di Loppio, la rettifica e l’allargamento della S.S. 612 della Val di Cembra; ha inoltre l’affidamento in appalto dei lavori di costruzione della nuova scuola media per conto del Comune di Mezzolombardo e di un complesso residenziale a Campotrentino per conto dell’Istituto Trentino Edilizia Abitativa. Nel Comune di Rovereto sono in fase di ultimazione i lavori di ampliamento e riqualificazione dell’impianto natatorio comunale in regime di finanza di progetto.
La provincia di Trento, di recente ha assegnato all’impresa il maxi appalto per la ristrutturazione del compendio ex Sordomuti di Via Piave a Trento, gara basata sull’offerta economicamente più vantaggiosa, con la parte preponderante del punteggio sulla proposta tecnica risultata vincente.
A livello nazionale, sta lavorando all’ampliamento dell’aeroporto di Bologna, la costruzione di diciannove edifici per il progetto di edilizia residenziale sperimentale in Via Rasario a Milano, la progettazione e realizzazione di quattro edifici a torre a destinazione residenziale per il progetto “Una Comunità per Crescere” in Via Cenni a Milano, ambedue gestiti da “Polaris Investment Italia SGR S.p.A.” per conto del fondo “Abitare Sociale 1”. La Carron infine è impegnata nei lavori di ammodernamento della Strada Provinciale ex Paullese nel tratto “Crema – Spino d’Adda” e, nell’isola di Malta, sta lavorando alla ristrutturazione di Fort St. Elmo per conto del Governo.
Nonostante l’annus horribilis dell’economia mondiale con i pesanti riflessi dovuti alla crisi dei debiti sovrani, alle tensioni sul sistema del credito e alle inevitabili conseguenze che con particolare virulenza si sono abbattute sul settore delle costruzioni la Carron ha saputo dimostrare un’esemplare capacità di reazione e flessibilità.
“In una situazione di mercato certamente complessa – afferma il Presidente Diego Carron – è fondamentale per noi essere impresa di prossimità che sviluppa relazioni molto forti con i propri clienti e con i territori. A questo scopo, abbiamo strutturato un modello organizzativo flessibile, in cui c’è grande attenzione al servizio.
Abbiamo continuato ad investire in modo sistematico in attività di formazione interna e nella sicurezza sul luogo di lavoro, un valore ma anche una disciplina che permea tutto l’agire aziendale. Questo approccio ci ha permesso di dimezzare il numero di infortuni negli ultimi cinque anni, passati da 20 a 9.
Un altro punto di forza è rappresentato dall’innovazione, che in Carron applichiamo nei processi organizzativi per rispondere ad un mercato che esige tempistiche sempre più vincolanti ma anche nelle soluzioni tecnico-costruttive, nei materiali, nella qualità e nel rispetto degli standard di efficienza e sostenibilità. L’obiettivo è massimizzare il ritorno degli investimenti per i nostri clienti pubblici e privati e mantenere un’adeguata redditività per l’azienda, in una situazione difficile anche a causa della mancanza di liquidità e dei ritardi nei pagamenti.”
Attualmente la Carron occupa direttamente più di 200 dipendenti e attraverso l’indotto contribuisce alla creazione di altri 600 posti di lavoro.