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Ieri mattina l’assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture Renato Chisso ha tagliato il nastro dell’infrastruttura che consente di eliminare i due passaggi a livello di via Ca’ Solaro e via Palmanova. La linea ferroviaria è la Venezia-Trieste. Presenti alla cerimonia consiglieri comunali, regionali e una rappresentanza della Municipalità. E c’erano moltissimi abitanti. «L’intervento - ha ricordato Chisso - rimedia ad una pesante cesura del territorio costituita dalla ferrovia a doppio binario e dal raccordo ferroviario Mirano-Carpenedo, rientra nel programma regionale di eliminazione di tutti i passaggi a livello del Veneto ed è funzionale all’attivazione dell’Sfmr. Dopo vent’anni di attesa, ridiamo ai cittadini in termini di opere quel che pagano in tasse». Il nuovo asse stradale, sia veicolare che ciclopedonale, parte dall’incrocio con via Pasqualigo, sovrappassa il canale scolmatore, si affianca alla ferrovia, sottopassa in successione con due manufatti la linea ferroviaria e risale parallelamente a via Palmanova, per ricollegarsi a via Ca’ Solaro mediante un’ulteriore rotatoria. 724 metri, 3,5 per ogni corsia di marcia, banchina laterale e pista ciclabile. Sono stati realizzati i tratti di viabilità secondaria per ripristinare i collegamenti con il reticolo stradale minore. C’è poi il tracciato in variante di via Pasqualigo. Lavori in anticipo di un mese e mezzo, importo di 7 milioni di euro. Sul palco anche il titolare dell’impresa, Diego Carron. All’inaugurazione è intervenuto il presidente del Consiglio, Renato Boraso. «Si tratta di un’opera necessaria e attesa dalla popolazione, che gioverà alla viabilità dell’intera zona e porterà un sensibile miglioramento alla qualità di vita di quest’area urbana». Non manca la polemica: «Mi è dispiaciuto aver saputo per caso dell’inaugurazione - commenta il presidente di Favaro Gabriele Scaramuzza, presente al taglio del nastro - e non essere stato invitato. Si tratta di un’opera co-finanziata dal Comune, plaudo in ogni caso all’impresa». |