Roma. La ristrutturazione dell'hotel Locarno

inCantiere Aprile 2018

Un intervento svolto senza mai interrompere l’attività alberghiera. Un cuore impiantistico all’avanguardia dietro a pareti e controsoffitti storici. Un’esclusiva struttura ricettiva in stile Belle Èpoque senza barriere architettoniche

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L’INTERVENTO IN PILLOLE 

Il progetto d’intervento sulla struttura edilizia ha previsto il mantenimento dell’involucro murario esterno esistente, mediante un intervento manutentivo con il rifacimento di intonaci e tinteggiature, e una nuova distribuzione interna delle stanze, oltre all’adeguamento della normativa vigente per il superamento delle barriere architettoniche e all’adeguamento impiantistico per la nuova conformazione della struttura.

LE LINEE GUIDA 

Tutte le scelte progettuali sono state guidate dalla volontà di assicurare il rispetto e la valorizzazione dell’esistente stato di fatto, da conservare in quanto testimonianza storica della città.
La ristrutturazione dell’edificio ha puntato a trovare un compromesso tra il rispetto delle caratteristiche dell’involucro esistente e la necessità di intervenire con la sua ristrutturazione, mantenendo l’attuale destinazione d’uso.

LA COMPOSIZIONE DEL COMPLESSO 

Il complesso, ad uso alberghiero, è composto dal fabbricato “A” costituito da 6 piani fuori terra e un interrato, il fabbricato “B” di 4 piani fuori terra ed un interrato, il fabbricato “C” di un solo piano ed infine il cortile comune delimitato dai 3 corpi di fabbrica.
 
 
L’ingegner Genis Marchesin svela il grande lavoro di squadra dietro le quinte

Quali innovazioni e soluzioni avete utilizzato sotto il profilo tecnologico?

L’Hotel ha un’impronta assolutamente classica per quanto concerne le finiture architettoniche, l’utilizzo di materiali e la scelta degli accessori. Tuttavia, dietro a pareti e controsoffitti storici si nasconde un cuore impiantistico all’avanguardia che consente di gestire il comfort dei vari ambienti mediante sistemi di supervisione e controllo direttamente dalla reception. Il connubio tra impiantistica all’avanguardia e risultato estetico classico determina uno dei punti di forza del progetto.

Com’è stato organizzato il cantiere?

La funzionalità dell’Hotel è sempre stata mantenuta, quindi si è dovuto procedere per fasi successive, andando a compartimentare i lavori e lasciando fruibili le restanti aree dell’albergo. Sulla copertura a tetto giardino è stata ad esempio installata una copertura temporanea che ha consentito di continuare ad operare anche nel restauro del terrazzo, senza compromettere l’impermeabilità dell’edificio.

Quante e quali maestranze e professionalità sono state impiegate per dare l’atteso valore aggiunto all’intervento di restauro di una struttura così esclusiva? 

Il team di cantiere era composto da:
• Site manager senior di comprovata esperienza
• Assistente di cantiere
• Assistente tecnico contabile
• Collaborazione continuativa con uno studio di comprovata professionalità per la progettazione costruttiva ed il coordinamento delle attività in cantiere a carattere di finiture architettoniche e di interior

Quali le tempistiche?

Nei primi 5 mesi sono state eseguiti tutti i lavori della “prima fase” consegnando le prime 16 camere, oltre all’ingresso ed al lounge bar pronti all’uso per l’Hotel.
Ad agosto 2017 sono state consegnate le altre camere ed iniziati i lavori per la riqualificazione strutturale del rooftop, consegnato poi a febbraio 2018. Nel frattempo, tra settembre e novembre, sono stati consegnati la cucina ed i nuovi locali di servizio, sempre senza causare intoppi all’attività dell’Hotel, rimasto aperto senza soluzione di continuità.

Qual è stata la sfida più difficile? 

La gestione dei lavori in parallelo all’attività alberghiera, con attività lavorativa tra le 9 e le 22 di ogni giorno della settimana, comprese domeniche e festivi.

I punti di complessità dell’intervento:

- Hotel sempre aperto
- Orari di lavoro non comuni ad un cantiere edile
- Gestione delle lavorazioni in pieno centro storico, su spazi molto ristretti e praticamente un’aerea di cantiere ridotta a zero
- Gestione dei lavori e delle scelte fondamentali in sinergia con la Proprietà storica dell’esclusivo Hotel, una poliedrica “Padrona di casa”

Per quali aspetti e risultati dell’intervento da voi seguito vi potete dire più soddisfatti?

Sicuramente l’alta qualità del prodotto finito, mediante l’impiego di materiali pregiati, dai parquet in rovere massello alle pietre ed i marmi dei bagni (diversi per ogni camera) curati nei minimi dettagli. 
Passando per gli stucchi e le cornici in gesso che adornano ogni locale, fino alla particolarissima finitura murale con vernici inglesi “farrow and ball”, finendo con le porte ed i serramenti interni in legno massello rifiniti e dipinti a mano.
Numeri di persone e società coinvolte: 
Sono state coinvolte contemporaneamente una media di 12-15 aziende con un totale di 45 subfornitori. Una media di 40 operai al giorno, con picchi di 55-60 unità su spazi ridottissimi e su aree di cantiere ridotte ai soli locali dell’Hotel.

 

SCHEDA DEL CANTIERE

Committente: Finaquila S.r.l.
Luogo: via della Penna, 22, Roma
Progettista: Arching- Arch. Fabrizio Ventura
Inizio lavori: Ottobre 2016
Fine lavori: 4 fasi con 3 consegne intermedie : Aprile 2017 - Agosto 2017 Ottobre 2017 - Febbraio 2018 (con Hotel sempre aperto e funzionante)
Valore dell’opera: euro 4.200.000,00
General manager: Ing. Stefano Zilio
Project manager: Ing. Genis Marchesin
Site manager: P.e. Nicola Perosa
Assistente di Produzione: Geom. Marco Cremonese 
Capo Cantiere: Sig. Marino De Bortoni
Tecnico della sicurezza: Arch. Filippo Coletti
Progetto architettonico e DL: Studio Arching - Arch. Fabrizio Ventura (tutto il progetto esecutivo, direzione lavori e CSE, sia edile che impianti)
Interior design: Concept di interior dell’Arch. Garcia
Progettazione costruttiva e coordinamento: Luoghi Comuni

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