Un polo umanistico green per l'Università di Padova

inCantiere Giugno 2019

La partnership di Carron con il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova ha portato alla realizzazione di un innovativo sistema di monitoraggio dell’impianto geotermico per studiarne gli effetti prolungati nel terreno. Il progetto ha ricevuto due premi a livello europeo sull’attivazione di impianti geotermici nei centri storici

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Le sfide più ardue spiegate dal Project Manager Elio Bellai

Già un cantiere di queste dimensioni in un centro Storico di per sé è una sfida.

Le lavorazioni più complesse sono state:

- Le demolizioni di fabbricati con altezze di 20 metri adiacenti alle strade, che hanno comportato uno studio accurato e un monitoraggio di tutte le fasi (demolizioni di fabbricati per circa 30.000 mc)

- Le rimozioni/demolizioni e ricostruzioni di parti d’immobile d’origine ottocentesca vincolati, eseguita in diverse fasi operative;

- Le operazioni di bonifica dei materiali contenenti Amianto

 

Il nuovo polo umanistico dell’Università di Padova nasce dalla riqualificazione con cambio di destinazione d’uso del complesso d’età medievale denominato “ex geriatrico” inizialmente costruito come convento e negli anni trasformato in ospedale. Auditorium, biblioteche, aule e uffici di dipartimenti, attraverso quest’intervento si insediano nell’ex ospedale geriatrico di Padova. Tra le linee guida seguite durante i lavori di rifunzionalizzazione la valorizzazione degli elementi storici e di pregio e la riconnessione urbana del nuovo complesso pubblico con il tessuto edilizio circostante. Oltre alla sistemazione dei chiostri e delle corti, attraverso lo studio di percorsi che segnano il nuovo polo bibliotecario, collocato nella parte ottocentesca, l’intervento di restauro ha toccato gli spazi interni dei corpi ottocenteschi coniugando la tutela dell’immagine originaria e la necessità di rispondere alle esigenze attuali.

 

L’innovazione applicata per il risparmio energetico: lo scambio geotermico con il sottosuolo e il nuovo sistema di monitoraggio.

Nel nuovo complesso è stato installato un sistema geotermico di climatizzazione di profilo molto elevato, sfruttando le energie rinnovabili. Il polo umanistico si avvale così di impianti che sfruttano il calore proveniente dal sottosuolo per riscaldare e raffrescare gli ambienti. Tale sistema consente di ridurre di molto le emissioni e i costi d’esercizio dell’insieme di edifici che l’ateneo ha acquisito: una pompa di calore trasferisce l’energia termica dall’edificio al sottosuolo durante l’estate attraverso delle sonde geotermiche, prelevando poi il calore immagazzinato per riscaldare la struttura durante l’inverno. Il sottosuolo diventa in tal modo fonte d’energia.

In collaborazione con il dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova si è creato un sistema di monitoraggio che permette di verificare e controllare, tramite dei sensori posti nel terreno con una profondità fino a 120 metri, il cambiamento che un impianto geotermico provoca nel sottosuolo nel tempo L’innovativo progetto ha vinto due premi a livello europeo sull’attivazione di impianti geotermici nei centri storici.

Inizialmente il sistema di monitoraggio non era previsto in progetto, ma in fase di realizzazione delle sonde geotermiche, in collaborazione con la Direzione Lavori e il dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova si sono valutate le possibili implementazioni per poter disporre di un sistema di controllo dell’impianto geotermico.

 

SCHEDA INTERVENTO:

Committente: Università degli Studi di Padova

Luogo: Via Beato Pellegrino, Padova (PD)

Data inizio lavori: 19/06/2015

Data consegna definitiva Lotto A: 02/08/2016 

Data consegna definitiva Lotto B: 10/04/2017

Data fine lavori: 23/05/2019 appalti principali (lotto A+B)

Data fine lavori: 30/06/2019 opere complementari

Tipo di opera: restauro e ristrutturazione del complesso immobiliare “Beato Pellegrino” per la realizzazione della nuova sede del Polo Universitario dell’Università di Padova 

General manager: Ing.  Stefano Zilio

Project manager: Geom.  Elio Bellai

Project controller: Ing. Mauro Camazzola

Site manager: Arch. Leonardo Fogale e P. Alessio Rossetto

Capo cantiere: Sig. Ilario Bordignon

ASPP (tecnico della sicurezza): Arch. Filippo Coletti

Progettisti Progetto definitivo:

RTI Proger S.p.A. - Arch. Paolo Portoghesi, Pool Engineering S.p.A., Manens Tifs Progettisti

Progettisti Progetto esecutivo: Studio Architetti Mar; Studio Architetto Giorgio Galeazzo; Iconia Ingegneria srl; Tfe Ingegneria srl

Importo lavori: euro 32.306.471,00

 

NUMERI DEL COMPLESSO

Il complesso è composto da 16 fabbricati per una superficie di 17.600 mq e un volume di 104.000 mc, e si sviluppa su un’area di 14.738 mq.

 

LA TEMPISTICA

L’intervento è nella fase finale di consegna

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