Rating di legalità, Carron punto di riferimento nel settore

inCantiere Giugno 2015

Introdotto nel 2012, il rating di legalità è lo strumento che permette alle imprese italiane di certificare il proprio impegno nella promozione e nell’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale.

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Carron, in prima linea nell’ottenimento dell’importante riconoscimento, è stata inserita nell’elenco del Rating di legalità che raggruppa le più virtuose realtà nazionali. Su questo argomento abbiamo sentito l’opinione dell’avvocato Andrea Dal Negro, responsabile dell’ufficio legale dell’azienda.

Avvocato Dal Negro ci spieghi che cos’è il raiting di legalità.

“In un contesto dove la reputazione è tutto, l’adozione di politiche aziendali votate alla legalità, alla responsabilità sociale e alla trasparenza sono asset indispensabili per competere con successo sul mercato.

Carron Spa, da tempo attiva in questo senso grazie ad una serie di strumenti atti a garantire ai propri interlocutori una condotta aziendale solida e virtuosa, ha ottenuto di recente un’ulteriore prestigiosa conferma che avvalora e fornisce maggiore visibilità al percorso intrapreso.

Risale infatti al febbraio scorso l’ottenimento del Rating di Legalità da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con il punteggio di due stellette.

A seguito di questa attestazione Carron è tra le primissime imprese del comparto edilizia e costruzioni ad essere inserita nell’elenco nazionale delle imprese con Rating di Legalità”.

Avvocato, che cosa rappresenta il Rating e come si ottiene?

“Si tratta di un’attestazione introdotta soltanto l’anno scorso in seguito al decreto Cresci-Italia con l’obiettivo di conferire alle imprese virtuose un titolo ufficiale che va a sancire il corretto operare e il valore etico dell’impresa.

Per ottenerlo è indispensabile avere alcuni requisiti di base  - tra cui un fatturato minimo, l’assenza di condanne penali, transazioni finanziarie tracciabili -  ma sono previsti anche ulteriori requisiti per acquisire dei meriti in più che vengono attestati dall’attribuzione di ulteriori stellette oltre alla prima, sino ad un massimo di tre”.

Come si è arrivati a questo traguardo?

“Da qualche anno la proprietà Carron ha ritenuto opportuno attivare un sistema di presidi di legalità interni all’azienda, sia in relazione alla sicurezza in cantiere sia in relazione a quelli che possono essere i rapporti con la committenza. Da qui l’adozione del modello 231 previsto dalla legge del 2001, l’adozione di un codice etico verificato dall’associazione di categoria ANCE e l’iscrizione alla ‘white list’, apposito albo istituito presso la prefettura provinciale (nel caso specifico è competente la prefettura di Treviso) che tiene monitorata l’assenza di infiltrazioni mafiose nella società.

L’attivazione di questo nuovo presidio di legalità, il rating, è stato in qualche modo un passaggio naturale. Gli strumenti di cui Carron si era in precedenza dotata, assieme ad altri requisiti come ad esempio la tracciabilità dei pagamenti al di sotto dei 1000 euro, sono stati riconosciuti tra gli aspetti premiali che hanno consentito all’azienda di ottenere le due stellette di punteggio”.

Qual è il valore aggiunto che questo riconoscimento trasferisce al mercato?

“Un privato, così come una pubblica amministrazione, in base al rating ha un ulteriore biglietto da visita positivo. è la garanzia che ci si trova a confronto con una società, nel qual caso Carron, verificata nel suo percorso di legalità e che si presenta a maggior ragione come un soggetto serio e particolarmente qualificato su cui poter contare nell’esecuzione degli appalti.

è uno strumento utile per certificare la serietà e il corretto operare dell’azienda anche nei confronti delle banche e degli stakeholder”.

Quali altri strumenti state attivando su questo fronte?

“Anzitutto stiamo già lavorando per acquisire anche la terza stella del rating. Per averla sono richieste l’adozione di un ulteriore modello che regola i rapporti con la pubblica amministrazione e l’adesione ad un protocollo di legalità promosso da Confindustria. Riguardo a quest’ultimo posso anticipare che, su diretta sollecitazione dell’architetto Diego Carron, l’azienda è stata la prima all’interno di Confindustria Treviso a sottoscrivere il protocollo facendosene anche promotrice. Questo strumento consentirà di verificare la qualità dei fornitori ed escludere che vi siano infiltrazioni mafiose al loro interno. Ciò per evitare che in futuro l’azienda, anche da un punto di vista puramente casuale, si trovi ad impattare con fornitori che possano pregiudicare l’operato stesso e l’immagine della società”.

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