Da scuola nasce scuola: concluso il recupero dell’ex edificio scolasticoDamiano Chiesa

inCantiere Novembre 2012

Un ulteriore tassello va ad arricchire il mosaico di lavori che l’impresa Carron sta portando a compimento in Trentino.

Da scuola nasce scuola: concluso il recupero dell’ex edificio
scolasticoDamiano Chiesa Image
Lo scorso luglio si sono conclusi i lavori di recupero funzionale e restauro dell’ex edificio scolastico ‘Damiano Chiesa’ di Rovereto. La scuola fu costruita nel 1901 – durante il periodo della dominazione asburgica - su progetto dell’ing. Daniele Longhi, allora ingegnere capo municipale di Venezia, il quale vinse un concorso bandito dal Comune di Rovereto nel 1898 che al tempo richiamò illustri ingegneri provenienti da tutta Italia.
Successivamente titolata alla memoria del patriota irredentista Damiano Chiesa, nativo di Rovereto, la scuola ha rappresentato per lungo tempo un simbolo di cultura e formazione nel territorio. L’intervento di restauro la riconsegna ora alla città mantenendo integro il suo valore storico e rinnovandone il ruolo nel campo del sapere e della conoscenza. Il Comune di Rovereto, proprietario dello stabile, ha infatti in essere con l’Università di Trento, ente che ha promosso e finanziato il recupero, un accordo di comodato d’uso trentennale che prevede l’insediamento di uffici e aule universitarie e la collocazione di un centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale insegnante del dipartimento della conoscenza della Provincia Autonoma di Trento.
L’appalto, del valore di 5 milioni, ha visto impegnata la medesima “squadra” che in precedenza aveva curato con successo il restauro e l’adeguamento funzionale della facoltà di Sociologia a Trento, e cioè l’associazione temporanea d’impresa composta da Carron, capogruppo incaricata della progettazione esecutiva e della successiva esecuzione dei lavori, e dalle imprese partner Zorzi Geom. Mario e SAP.
La filosofia del progetto si è basata sulla conservazione dell’organismo originario nelle parti fondamentali degli apparati strutturali e decorativi, prevedendo inoltre l’eliminazione degli interventi e dei materiali estranei ai caratteri storici dell’edificio apportati in precedenti interventi di adeguamento dell’edificio scolastico.
“Uno dei vincoli progettuali, posto tra i punti cardine dell’intervento di restauro complessivo dell’edificio storico, era l’adeguamento strutturale dello stesso rispetto alla normativa vigente in materia di antisismica – racconta l’architetto Michela Favero, direttore lavori per l’Università di Trento – Rispetto al consolidamento necessario, erano richieste scelte strutturali il più possibile coerenti con l’organismo edilizio originario, concepito dal Donghi con tecniche costruttive innovative per l’epoca e su cui vegliava con la giusta attenzione la Soprintendenza per i Beni architettonici. Ciò ha rappresentato una complessità in più in una sfida già di per sè impegnativa, ma vinta grazie anche al contributo propositivo fornito da Carron.
L’azienda, con cui si è instaurato sin dall’inizio un ottimo feeling, ha semplificato e migliorato ulteriormente il progetto definitivo con soluzioni di consolidamento puntuali e meno invasive per l’edificio”.
In fase di cantierizzazione, il palazzo sostanzialmente è stato diviso in due zone. Una prima, più importante sotto il profilo storico-artistico, dove la precedenza è stata data ad interventi di salvaguardia e di recupero dell’esistente, e una restante dove si è proceduto con una serie di interventi strutturali indispensabili per avere l’adeguamento sismico.
Nello specifico, per il consolidamento e il rinforzamento delle fondazioni si è optato per uno speciale sistema articolato in sottomurazioni e micropali. Interventi di adeguamento strutturale hanno interessato poi gli alloggi del piano terra e i solai del piano primo e del sottotetto, che sono stati demoliti per buona parte e poi ricostruiti in acciaio e legno in analogia alla tecnica costruttiva originale. Per quanto riguarda la copertura, sono state restaurate e riportate a nuova vita tutte le capriate storiche dell’edificio ed è stato rifatto il nuovo pacchetto di copertura. Nuovi pacchetti isolanti del livello fondazionale e del sottotetto hanno permesso di migliorare le performance dell’edificio anche dal punto di vista energetico. All’esterno si sono resi necessari dei lavori di bonifica dei terreni.
Grande attenzione è stata prestata parallelamente a tutta una serie di inteventi specialistici di restauro. A partire dalla maestosa facciata esterna dove sono stati consolidati gli intonaci, rimossi gli strati pittorici di più recente realizzazione e riproposti elementi stilistici tipici dell’epoca, come ad esempio le colonnine e la cromia in tinta “Maria Teresa d’Austria”, un giallo-ocra che ora veste l’intero complesso di austero splendore. Sempre all’esterno, sono stati sostituiti tutti gli infissi su disegno di quelli orginali che nel corso del tempo erano andati danneggiati e poi sostituiti. All’interno è stato condotto un accuratissimo restauro conservativo dei paramenti murari artistici - partizioni architettoniche come lesene, cornici, trabeazioni, capitelli in pietra artificiale – e degli elementi in pietra che caratterizzano l’atrio di ingresso, lo scalone e la splendida aula Rosmini, il fiore all’occhiello dell’intero edificio. Cosi come all’esterno, anche negli spazi interni sono per lo più colori appartenenti alla gamma delle terre chiare a caratterizzare le finiture dei paramenti murari. Tutti i locali si caratterizzano inoltre per finiture di gran pregio tra cui pavimentazioni lignee in rovere, o pavimentazioni in resina per le aule le quali sono state tutte dotate di impiantistica evoluta e di controssoffittature in grado di assicurare ottime performance acustiche. Non meno importanti inoltre, tra gli interventi finalizzati all’ottenimento di un edificio funzionalmente adeguato alle normative in materia di sicurezza e conforme alle esigenze dell’utenza, sono stati alcuni interventi di abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso all’edificio e nell’edificio.
Il recupero dell’ex Scuola Damiano Chiesa, così come gli altri lavori di restauro eseguiti da Carron, saranno in vetrina in occasione di una mostra allestita a Trento per celebrare i cinquant’anni di fondazione dell’ateneo trentino (da dicembre a marzo nella facoltà di Lettere), nell’ambito della quale è previsto uno spazio dedicato al patrimonio architettonico e immobiliare.

Condividi questo articolo:

Ultimi articoli

Un upgrade estetico e funzionale

Un intervento di trasformazione architettonica, strutturale e impiantistica che ha dato nuovo appeal ad un edificio ormai datato. Il nuovo lay-out e il completo rinnovo dell’involucro esterno con facciate vetrate alta(…)

Continua a leggere

Ultime aggiudicazioni (Giugno 2019)

  Autostrada BS VR VI PD Spa (ATI ICM - CARRON- ICOP) Opere di completamento della nuova autostazione di Montecchio Maggiore (VI) e collegamenti con la viabilità ordinaria Importo: € 56.813.000,00   Zambon Spa Edifica(…)

Continua a leggere

Ultimo magazine

Archivio magazine

 
 
Proposte Immobiliari
 

Porzione di testa

Castelfranco Veneto (TV)

 
 

Lotti edificabili produttivi

Montebelluna (TV)

 
 

REDAZIONE

Carron s.p.a. | via Bosco, 14/1 - 31020 San Zenone degli Ezzelini (TV) | tel: +39 0423 9657 | info@carron.it

made in Nextep