Spazi riqualificati per il Corpo degli Alpini di Aosta

inCantiere Marzo 2013

Due caserme ed un eliporto ad Aosta, sedi del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, torneranno ad essere pienamente funzionali dopo un intervento di razionalizzazione e ristrutturazione che l’impresa Carron cav. Angelo SpA, in associazione con altre imprese, ha avviato a metà febbraio.

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Due caserme ed un eliporto ad Aosta, sedi del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, torneranno ad essere pienamente funzionali dopo un intervento di razionalizzazione e ristrutturazione che l’impresa Carron cav. Angelo SpA, in associazione con altre imprese, ha avviato a metà febbraio.
Il progetto fa seguito ad un Accordo di Programma tra la Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio ed il comune di Aosta. Con tale Accordo si è predisposta la cessione della Caserma Testafochi, che ospiterà in futuro il Polo Universitario di Aosta, alla Regione e le modalità e i tempi per gli interventi di adeguamento e di ristrutturazione delle infrastrutture militari all’interno delle quali verranno riallocate le funzioni oggi svolte nella caserma Testafochi, da dismettere. In questo modo Carron espande le proprie attività per la prima volta anche in Valle d’Aosta, ponendo le basi per futuri progetti. .

Al termine dei lavori saranno ricavati complessivamente 129 cellule abitative, 20 mini alloggi (per una capacità ricettiva complessiva di 380 unità), 508 posti nelle aule didattiche e 355 posti dell’auditorium, oltre all’adeguamento di tutte le strutture a servizio della caserma.

I lavori verranno svolti in 4 fasi. I primi 8 mesi di lavoro saranno particolarmente critici, perché si dovrà sviluppare una notevole mole di lavoro. Sono previste infatti le consegne di 6 delle 18 palazzine, oltre alla sistemazioni esterne, ed entro il dodicesimo mese è previsto il completamento dei lavori dell’eliporto.

“La principale difficoltà nella realizzazione dei lavori è la convivenza con la struttura militare che rimarrà in funzione durante tutta la durata dei lavori” dice il Capo Area per l’impresa Carron Marco Pace. “Per tale motivo si sono dovuti adottare opportuni protocolli per l’accesso in cantiere delle maestranze e dei mezzi, oltre ad adottare rigide misure di sicurezza che hanno comportato l’installazione di sistemi di allarme sui perimetri delle aree di cantiere e sistemi di video sorveglianza”.

L’intervento, il cui committente è la Nuova Università Valdostana e che avrà una durata di due anni per un importo di 22 milioni di euro, riguarda in particolare la ristrutturazione di alcune palazzine e le sistemazioni esterne delle Caserme Ramires e Battisti, oltre alla nuova edificazione dell’officina, dell’autorimessa, del deposito carburanti, del deposito munizioni, della palazzina polivalente, il posto di controllo accessi e le sistemazioni esterne ’eliporto di Pollein. L’appalto è stato aggiudicato all’ATI composto dalle società Ediltecno Restauri srl (Capogruppo Mandataria), Carron SpA (Mandante), VICO srl (Mandante) e Actis Alesina Srl (Mandante).
La progettazione ha come oggetto anche il complessivo rifacimento di tutte le reti infrastrutturali di urbanizzazione a servizio di entrambe le caserme. I due insediamenti militari verranno unificati in un unico comprensorio, con l’acquisizione dell’attuale via Lexert. Inoltre sarà portata a compimento una revisione e ristrutturazione delle palazzine presenti in aderenza agli standard di sicurezza, comprensivi della rimozione e smaltimento di ogni elemento in cemento amianto. In questo modo il personale militare, che conta al suo interno effettivi che vengono impiegati nelle missioni militari italiane all’estero, avrà a disposizione adeguati spazi alloggiativi, con standard abitativi rispondenti alle mutate esigenze. I lavori di ristrutturazione delle caserme Ramirez e Battisti interesseranno una superficie complessiva di circa 22.000 mq, mentre nel nuovo eliporto di Pollein saranno realizzati 46.200 mc di nuova edificazione. 

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