Un borgo sostenibile per Figino

inCantiere Marzo 2013

Alla fine di gennaio 2013 è stato dato il via ai lavori per il secondo importante intervento di social housing che vede protagonista l’impresa Carron nel capoluogo lombardo.

Un borgo sostenibile per Figino Image

Stiamo parlando del nuovo ‘Borgo sostenibile’ che sorgerà in Via Rasario a Figino, località posta nella periferia occidentale di Milano.
Il maxi-cantiere, promosso da Polaris Real Estate SGR SpA, presenta numeri imponenti: interessa una superficie complessiva di circa 50.000 mq, metà dei quali saranno destinati a residenze in locazione a canone calmierato e con patto di futura vendita e ad attività di carattere commerciale o pubblico, mentre altri spazi saranno dedicati ad ampie aree verdi e a servizi integrativi per l’abitare. Il complesso, interamente realizzato in edilizia tradizionale, accoglierà circa 320 unità abitative, ciascuna dotata di posto auto, e numerosi altri spazi comuni - tra cui living room, lavanderie, deposito attrezzi, utensilerie – atti ad incentivare la socializzazione e la collaborazione tra i residenti. Tra i punti cardine del ‘Borgo sostenibile’ di Via Rasario vi saranno la permeabilità e il dialogo con il territorio, declinati in un sistema di percorsi interni che connettono il complesso con il borgo storico di Figino e con il sistema verde circostante.

Per conoscere meglio le peculiarità del progetto abbiamo incontrato, nel giorno dell’insediamento a Figino, il geometra Michele Menegotto, responsabile di cantiere per Carron.

Ci fornisce qualche dato per comprendere meglio l’entità e la portata dell’intervento?
Si tratta di un intervento di social housing per lo pià a destinazione residenziale, con una residua parte di spazi commerciali situati ai piani terra con la presenza di

ristorazione, supermercato, ed altre attività attualmente mancanti a Figino.
Il cantiere si articola in 4 lotti distinti, la cui progettazione è stata affidata ad altrettanti studi di progettazione individuati mediante gara internazionale dalla committenza. Ciascun lotto, composto mediamente da 4 o 5 edifici, giace su un interrato indipendente dove saranno ricavati dei posti auto e si caratterizza per aspetti interpretativi esterni differenti dagli altri. Complessivamente, sono 17 gli edifici che nell’arco di due anni andremo a edificare, composti da 4 o 5 piani ciascuno, eccezion fatta per un edificio a torre di 13 piani - un primato per quanto riguarda Carron - che si sviluppa su una pianta di circa 400 metri quadrati e che dialoga simbolicamente con la verticalità del campanile della vicina chiesa di San Materno. E’ inoltre previsto un importante intervento di modifica sulla viabilità del quartiere, con un collegamento tra Via Rasario e Via Silla volto a creare un anello gestito da sensi unici destinato a migliorare la circolazione e la vivibilità del borgo a fronte dell’aumento di popolazione.

Il complesso accoglierà circa 320 unità abitative dotate di posto auto, e numerosi altri spazi comuni atti ad incentivare la socializzazione e la collaborazione tra i residenti.

Cosa significa tutto ciò in termini di risorse impiegate?

L’area di cantiere è servita costantemente da 7 gru, già tutte posizionate nelle settimane scorse. Per alimentarle e fare funzionare tutta l’attrezzatura abbiamo dovuto predisporre una cabina specifica ad uso cantiere, in grado di erogare 350 kw di energia elettrica.

Relativamente alle maestranze impiegate, avremo 5 o 6 tecnici in cantiere e nelle punte massime giornaliere prevediamo che saranno operativi circa 200 operai.

Quali implicazioni ci sono relativamente agli aspetti di sicurezza in cantiere, da sempre un punto di assoluta importanza per Carron?
Vista la numerosa presenza di gru, adottiamo per la prima volta un innovativo sistema di controllo e di precedenza: le gru, oltre ad essere sfalsate in altezza e come posizionamento delle torri, sono costantemente monitorate da una tecnologia anticollisione che funziona via radio per prevenire eventuali avvicinamenti incontrollati ed interferenze con le funi di altre gru. Altro aspetto da gestire, legato alle normative vigenti e al protocollo interno dell’azienda, è il monitoraggio delle presenze in cantiere. A tal riguardo stiamo proponendo di installare un sistema di rilevazione elettronica mediante badge assegnato a ciascun operaio, con un sistema di controlli a campione verranno poi verificate le dovute responsabilità. Per gli operai delle ditte subappaltatrici sarà così possibile accedere ed uscire dal cantiere in modo semplificato, permettendo al contempo all’impresa di mantenere le presenze costantemente sotto controllo.

La parziale simultaneità di questo cantiere con quello in corso sempre a Milano in Via Cenni ha creato delle sinergie? Il fatto di dialogare e confrontarci con una comune committenza rappresenta per certi versi un aspetto facilitatore. Penso ad esempio agli aspetti di finitura, ora in corso su Via Cenni, alcuni dei quali potrebbero essere riproposti nel contesto abitativo di Figino. Poi, certamente, abbiamo la possibilità di interpellare per delle offerte alcune aziende subappaltatrici locali con le quali sono già state sviluppate delle collaborazioni su Via Cenni, come è avvenuto ad esempio per l’azienda che si sta occupando delle movimentazioni di terra. Per il resto non vedo altri punti d’unione anche perché, a differenza di Via Cenni, in questo intervento è impiegata una tecnologia costruttiva di stampo tradizionale - con ossatura in calcestruzzo, tamponamento interno ed esterno in cotto e intonaci – che presuppone modalità di lavorazione e attori diversi.

Oltre che alla socialità, il progetto pone particolare attenzione alla sostenibilità...
Figino è una località che conta attualmente 600/700 residenti, posta ai bordi della metropoli milanese e caratterizzata da un forte legame con il suo intorno agricolo e con la campagna che circonda il borgo, contraddistinta da aree coltivate ed aree boschive. Scopo dell’intervento è quindi integrare la funzionalità del social housing con un basso impatto ambientale. Il dialogo con il contesto esistente è assicurato dallo sviluppo edilizio basso e con significativa presenza di edifici a corte, tipici della pianura lombarda. Il nuovo complesso abitativo sarà connesso al borgo storico da una piazza e dalla promenade centrale; si caratterizzerà inoltre per 15.000 metri quadri di aree verdi con percorsi pedonali e ciclabili, orto didattico e aree gioco per i pià piccoli.

Come si aspetta risponderanno i milanesi a questo intervento?
I numeri riscontrati su Via Cenni indicano che c’è grande interesse da parte del mercato per il social housing. Sia per l’innovazione sociale che reca con sé, sia naturalmente per la possibilità di soddisfare il bisogno abitativo a prezzi molto appetibili senza rinunciare a comfort e qualità. Figino, nello specifico, si colloca in un’area interessante sotto il profilo della vivibilità. Ad ovest c’è il comune di Settimo Milanese, verso est ci sono il parco Bosco in Città e a circa 4 km lo stadio di San Siro. Non c’è la fermata della metro, ma le linee bus consentono un collegamento ottimo con la città. Sono convinto che le aspettative commerciali non faticheranno ad essere soddisfatte. 

Condividi questo articolo:

Ultimi articoli

Ufficio Commerciale e Ufficio Gare Carron

Intervista al responsabile dell'ufficio commerciale e al responsabile dell'ufficio gare

Continua a leggere

Corsi (Giugno 2019)

CORSI DI FORMAZIONE Partecipanti Ore Aggiornamento Dirigenti 6h Aggiornamento Formazione Dirigente 6h Aggiornamento Formazione Primo Soccorso 6h  Aggiornamento Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza 8h Aggiornam(…)

Continua a leggere

Ultimo magazine

Archivio magazine

 
 
Proposte Immobiliari
 

Lotti edificabili produttivi

Montebelluna (TV)

 
 

LOTTO Residenziale N.7

Riese Pio X (TV)

 
 

REDAZIONE

Carron s.p.a. | via Bosco, 14/1 - 31020 San Zenone degli Ezzelini (TV) | tel: +39 0423 9657 | info@carron.it

made in Nextep