L'ex collegio Antonianum torna a nuova vita

inCantiere Settembre 2014

L’ex collegio dei Padri Gesuiti si prepara a diventare un residence di lusso che cambierà il volto di una delle zone più prestigiose del centro di Padova, confinante con lo storico Orto Botanico e a poche decine di metri dalla Basilica del Santo e da Prato della Valle. I lavori di restauro e riqualificazione, ad opera di Carron, sono in corso e procedono a ritmo serrato: il risultato, tra pochi mesi, darà il via ad un’operazione immobiliare che non ha precedenti.

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Il Collegio Antonianum, con una superficie complessiva lorda di circa 11.500 metri quadri e un giardino storico di circa 3000, è un complesso edilizio di pregio costituito da un corpo monumentale in stile Liberty e tre ulteriori corpi laterali di epoca più moderna di cui uno opera degli architetti Miozzo e Mansutti. L'edifico liberty vincolato dalla Soprintendenza e realizzato nel suo corpo principale all'inizio del '900 dall'architetto Peressutti, per decenni ha ospitato un collegio in cui hanno studiato e vissuto generazioni di giovani padovani.

L’intervento di integrale riqualificazione e completo restauro della struttura (per un importo di 17,4 milioni di euro), affidato all’impresa Carron da EstCapital Sgr Spa per conto del Fondo Immobiliare Real Est I, proprietario dell’immobile, prevede la realizzazione di circa 55 unità, tra eleganti appartamenti, con finiture di pregio, e uffici di rappresentanza. La commercializzazione degli spazi abitativi è stata affidata a Metro Quadro Immobiliare.

Gli appartamenti saranno in parte ricavati nel grande edificio storico, in parte in edifici di nuova costruzione che hanno sostituito volumi non vincolati degli anni '40 e '50. Il complesso sarà dotato di una reception comune con una vera e propria concierge di tipo alberghiero. Inoltre è prevista una palestra con centro benessere a disposizione dei residenti. Tutti gli appartamenti saranno dotati delle più moderne tecnologie domotiche. Sarà realizzata inoltre un’autorimessa meccanizzata che si sviluppa in altezza, con una capienza di circa 70 auto.

I lavori si avviano verso la conclusione: l’edificio principale, detto “Monumentale”, è stato completato per l’85%, gli edifici detti “Orto” e “Filosofi” sono a più del 70%, mentre quello intitolato a Miozzo e Mansutti è ormai completo. Grande attenzione è stata posta sul valore storico-architettonico dell’edificio principale.

“L’esecuzione di sondaggi appositi non ha rinvenuto la presenza di reperti archeologici, ma la collaborazione tra Carron e la Soprintendenza è stata continua” spiega il geometra Elio Bellai, capocantiere per l’impresa. “Il cantiere, che occupa giornalmente tra i 70 e gli 80 addetti, non presenta particolari difficoltà se non quelle legate alle lavorazioni nei centri storici, in cui è necessario demolire e ricostruire edifici ad altezze di anche 24 metri con strade adiacenti molto ristrette”.

Il progetto di recupero è opera dello studio padovano R&S Engineering degli architetti Claudio Rebeschini ed Andrea Schiavon. La conclusione dei lavori è prevista per settembre del 2014 per l’edificio storico, e tra novembre e dicembre per gli altri edifici.

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