Nuova viabilità tra Mestre e Porto Marghera

inCantiere Marzo 2016

Viadotto, rotatorie, percorso ciclo-pedonale: gli interventi sul nodo viario Malcontenta razionalizzano i flussi di traffico e aumentano la sicurezza

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Nel grande disegno di rilancio economico e sociale dell'area di Porto Marghera, un ruolo di rilievo è dedicato alla viabilità e in particolare al nodo viario tra la zona abitata di Malcontenta a Sud, la SS 309 e la zona produttiva di Marghera.
L'intervento infrastrutturale denominato "Nodo Malcontenta" ha visto in prima linea l'impresa Carron, che ha realizzato i lavori per la costruzione del nuovo viadotto che separa i flussi di traffico pesante diretti alle zone industriali dal traffico locale, oltre al percorso ciclopedonale su sede protetta lungo la SP 24 e a vari interventi di raccordo con la viabilità esistente.
I lavori, diretti dalla Direzione Tecnica dell'Autorità Portuale di Venezia ed eseguiti dalla Carron sono durati poco meno di due anni con un investimento complessivo di 11.7 milioni di euro di cui 1.5 milioni di euro per la bonifica dei terreni.
L'intervento consente agli abitanti di Malcontenta diretti a Marghera di superare tutti gli incroci a "T" con Via dell'Elettronica, Via delle Valli e Via della Chimica grazie al viadotto e di raggiungere direttamente via della Fisica senza dover incrociare i mezzi pesanti provenienti dalla Statale Romea e da Porto Marghera (area Petrolchimico e Fusina) cui invece è dedicata la viabilità sotto al ponte tramite due nuove rotatorie (Rotonda della Chimica e Rotatoria Autoparco).
Il viadotto che rappresenta l'opera più rilevante del Nodo Malcontenta è realizzato con tre travate in acciaio e calcestruzzo su tre campate per una lunghezza complessiva di 76 metri. Le travate principali sono in acciaio con sezione a doppio T ad altezza variabile. La carreggiata centrale è larga 9,50 metri con una corsia per ogni senso di marcia, oltre alla banchina laterale. Sul lato Est scorre la carreggiata destinata alla pista ciclabile. Sul lato Ovest è allocato il marciapiede. A garanzia di una mobilità sicura entrambi sono separati dalla carreggiata veicolare.  


UN'OPERA CHE GUARDA AL FUTURO

Nel dicembre scorso, il Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa insieme all'assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti, all'assessore allo Sviluppo economico del territorio del Comune di Venezia Simone Venturini, all'assessore all'urbanistica Massimiliano De Martin e a Paola Carron amministratore delegato dell'impresa Carron ha invitato la stampa ad una visita all'area dei lavori prima dell'apertura definitiva al traffico.
"E' un intervento locale, ma ha conseguenze su una scala ben più vasta del territorio di Porto Marghera - ha detto il Presidente Costa - ed è funzionale a garantire una maggior sicurezza ai residenti ma è stato progettato anche per supportare lo sviluppo futuro del Porto di Venezia.
L'intervento migliora la viabilità nella seconda zona industriale, dividendo il traffico privato da quello commerciale. I residenti che si spostano tra Malcontenta e Mestre non devono più condividere la strada con i camion diretti alle fabbriche e tutta l'area è stata riqualificata anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico con importanti interventi di bonifica".


Carron ha realizzato anche la "controstrada" a senso unico che si affianca a via Malcontenta per raccogliere il traffico delle attività industriali e commerciali e il rifacimento completo del tracciato di Via Malcontenta lungo 1.1km con una corsia per senso di marcia (9.5 metri complessivi di carreggiata) che è interamente dedicata al traffico locale assieme al viadotto. Il nuovo impianto di illuminazione è realizzato con luci a LED, a basso consumo energetico.
I lavori hanno visto anche la realizzazione di una nuova pista ciclabile per pedalare in sicurezza lungo un tratto di Via Malcontenta grazie ad uno spazio ricavato sul lato est tra la carreggiata e la sede ferroviaria. La nuova pista ciclabile parte da Via Malcontenta (zona S.Marco Petroli) supera Via delle Valli grazie a un percorso che corre parallelo al nuovo viadotto, incrocia via della Chimica e prosegue verso Marghera fino alla rotonda di Via della Fisica.
La pista è larga 3 metri e lunga 1.3 km, la salita sul viadotto si snoda con un percorso dedicato e sinuoso a larghi tornanti (pendenza massima limitata tra il 4% e il 6%) attrezzato con zone di sosta.


Committente: Autorità Portuale di Venezia

Valore dell’opera: € 10.726.519

Inizio lavori: 15/01/2014

Fine lavori: 16/12/2015

Progettista: EFarm srl - Gianmaria De Stavola

Project manager: ing. Marco Pace

Site manager: ing. Enrico Sartori

Assistente Site Manager: geom. Nicola Dallan, geom. Sergio D’Angelo

Tecnico della Sicurezza: arch.Filippo Coletti

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