L'oro dei 50 anni: Carron festeggia l'anniversario

Il 2013 è destinato ad essere un anno memorabile per Carron Spa, impresa di costruzioni trevigiana che proprio oggi (6 dicembre) celebra a Castelfranco Veneto i suoi primi 50 anni di attività con un evento che coinvolge tutti i dipendenti,  i collaboratori e i principali partner dell’impresa.

Un’occasione speciale per ripercorrere la storia di una realtà che sin dalla sua fondazione è stata motore di sviluppo e progresso economico per il territorio, e al tempo stesso per presentare i più recenti traguardi raggiunti e anticipare gli sviluppi futuri.

Dalle prime iniziative immobiliari nel territorio di San Zenone all’Appiani di Treviso, dai primi sconfinamenti in Alto Adige a Fort Sant’Elmo nell’Isola di Malta, dall’headquarter Diesel alle grandi opere infrastrutturali come il raddoppio dell’ex statale Paullese e la terza corsia dell’A4 in territorio veneto: dal 1963 ad oggi, di strada l’azienda di S. Zenone degli Ezzelini ne ha fatta molta.

Sempre presente, nella memoria e nell’affetto di tutta la grande famiglia Carron e in particolare dei cinque figli Diego, Arianna, Paola, Marta e Barbara, la figura del fondatore Angelo, il ‘cavaliere delle sfide’, uomo coraggioso e determinato che fino all’ultimo ha dedicato tutte le sue energie all’impresa.

Che Carron sia oggi una delle principali realtà del comparto a livello nazionale lo attestano anche recenti classifiche pubblicate da Il Sole 24 Ore che assegnano all’impresa il quarto posto assoluto per reddittività netta (rapporto Ebit/Fatturato) e la collocano tra le prime 50 società italiane per fatturato.

Un successo frutto di passione e professionalità, di continua innovazione e di attenzione alle esigenze della clientela, fattori che hanno permesso all’impresa di consolidare la reputazione ed espandere la presenza su gran parte del territorio nazionale.

Cinquant’anni fa come oggi, il ‘cantiere’ continua a rappresentare il vero e unico motore dello sviluppo dell’impresa di costruzioni trevigiana.

Tutto ruota intorno al cantiere: le persone, l’organizzazione, gli strumenti, le tecnologie, le risorse finanziarie. – afferma il Presidente Diego Carron - Nella sua corretta gestione si rispecchia il buon andamento dell’azienda, la serenità di dipendenti, partner e fornitori. Questo è vero sempre, ma soprattutto in tempi di crisi generalizzata, come quella che da sei anni sta letteralmente cambiando il volto del settore delle costruzioni italiano.  In controtendenza, abbiamo fatto passi da gigante e altrettanti ne faremo nella direzione del miglioramento dell’organizzazione, del rispetto dei tempi concordati con i committenti, della cura della qualità, dell’attenzione alla sicurezza dei cantieri. Proprio ai lavoratori e a tutti i collaboratori va il nostro ringraziamento per la serietà, l’impegno, la professionalità, indispensabili per conseguire i risultati raggiunti”.

La ‘squadra’ Carron si compone oggi di 220 persone in organico, con età media di circa quarant’anni e un’elevata presenza di laureati (20%). Attraverso i vari cantieri in lavorazione, l’azienda genera inoltre un indotto giornaliero di circa un migliaio di persone.

Solo nella seconda metà di questo 2013 sono stati portati a termine ed inaugurati cantieri particolarmente prestigiosi quali l’Orto Botanico di Padova, con la realizzazione delle nuove serre ad alta tecnologia e del Visitor centre, l’ampliamento dell’aeroporto Marconi di Bologna e l’avveniristico complesso residenziale ‘Cenni di Cambiamento’ a Milano, il più grande esempio di social housing in legno d’Europa. Proprio a Milano, dove è stata avviata a inizio 2013 una unità locale, Carron sta sviluppando una parte sempre più consistente del proprio business. Attualmente nella città meneghina sono in corso i lavori di restauro di Palazzo Turati in Via Meravigli e la riqualificazione del Palazzo Uffici in Via Filzi, oltre all’altro grande progetto di social housing in edilizia tradizionale che darà vita al nuovo Borgo Sostenibile in località Figino.

Sviluppi importanti riguardano anche l’area del Trentino Alto-Adige. A Trento, dove sono in corso diversi appalti tra cui la nuova Rsa di Via Piave e il restauro dell’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto, la Carron ha inaugurato quest’anno una sede secondaria. E’ notizia di pochi giorni fa l’acquisizione da parte di Carron del ramo d’azienda costruzioni di Adige Bitumi, che segue a distanza di un paio d’anni il subentro già avvenuto con l’impresa trentina Cosbau.

Un’evoluzione supportata da integrazione di nuove professionalità e da continui investimenti nella sicurezza e nella formazione, senza trascurare gli aspetti strategici legati alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. Recentemente Carron si è dotata di un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo che esprime gli impegni e le responsabilità nella conduzione degli affari, ed ha aderito Green Building Council Italia, network di imprese del settore che sta guidando la transizione del mercato verso i nuovi scenari dell'edilizia sostenibile.

La società ha raggiunto nel 2013 tutti gli obiettivi di crescita, mantenendo sotto controllo l’indebitamento finanziario netto e continuando nella realizzazione del piano industriale che unisce la produzione edilizia con la gestione integrata di qualità, sicurezza e ambiente.

Dati assai interessanti giungono dal piano industriale dell’impresa: dopo il 2012 la produzione si preannuncia nuovamente in progresso e l’andamento tendenziale del 2013 presenta valori reddituali e dimensionali in linea con l’anno precedente, mentre il 2014, già da ora, si propone in crescita del 25%-30% sui dati 2012/2013.

“Nei 12 anni trascorsi alla guida di questa azienda, insieme alle mie sorelle Arianna, Paola, Marta, Barbara, mi sono reso conto – afferma Diego Carron -  che in tutto questo tempo abbiamo veramente ‘cambiato pelle’ diventando una “industria delle costruzioni” con logiche i sistemi organizzativi capaci di adattarsi al velocissimo mutare delle situazioni, delle tendenze, delle dinamiche di mercato. L’augurio è di continuare in questa direzione, portando il nostro contributo alla tanto attesa ripresa del ciclo economico”.

 
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